(g.l.) «In memoria di Nazario Sauro eroe istriano del mare, nato a Capodistria il 20 settembre 1880 e ucciso a Pola il 10 agosto 1916»: semplici ma significative le parole iscritte sulla targa che la Città di Grado ha voluto dedicare al grande irredentista che l’Isola del sole ricorda già da lunghissimo tempo con la sua meravigliosa diga-lungomare. Come annunciato, la commemorazione, nel 110° anniversario della morte, è avvenuta ieri mattina nell’atrio d’ingresso all’auditorium “Biagio Marin” di via Marchesini. Alla partecipata cerimonia sono intervenute l’assessore alla Cultura Lidianna Degrassi, che oltre a sottolineare il valore dell’iniziativa ha portato i saluti del sindaco Giuseppe Corbatto, trattenuto all’ultimo momento da altri impegni, la delegata provinciale dell’Anvgd Maria Grazia Ziberna con la delegata di Grado Alda Devescovi, e la senatrice Francesca Tubetti, la quale ha, tra l’altro, detto: «Oggi come non mai il testamento di Sauro è attuale, essere italiani è rappresentare quanto è da ricordare, trasmettere e portare avanti con orgoglio».

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Il concerto della Pace

Oggi, 11 agosto, la suggestiva cornice della Basilica di Sant’Eufemia a Grado ospiterà, alle 21,  il già annunciato concerto “Da pacem, Domine”, una serata, con ingresso libero, interamente dedicata al tema della pace e della memoria universale. Protagonista dell’evento sarà il Coro “Iuvenes Harmoniae” di Palmanova, guidato dalla direzione del maestro David Bandelj. Il percorso musicale prenderà il via dalle note contemplative ed essenziali dell’Antifona gregoriana Da pacem Domine, per poi snodarsi in un viaggio stilistico che intreccia la grande polifonia rinascimentale alle pagine più intense della produzione vocale contemporanea, composizioni d’autore firmate da maestri del nostro tempo come Andrej Makor, Roberto Brisotto, Lorenzo Donati e Arvo Pärt.  «Punto focale dell’esecuzione e cuore drammatico del programma – ricorda monsignor Paolo Nutarelli, titolare della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia che ha organizzato la serata – sarà il dialogo a cinque secoli di distanza attorno al testo del Salmo 137, Super flumina Babylonis. Il celebre mottetto di Giovanni Pierluigi da Palestrina dà voce alla sofferenza dell’esilio babilonese: un momento tragico in cui, sul ricordo nostalgico di Sion — la patria perduta —, la voce si spezza, gli strumenti vengono appesi ai salici e il canto lascia il posto soltanto alle lacrime e al lamento profondo. È la condizione del profugo e dell’esule di ogni tempo, un dramma antico che risuona con dolorosa precisione nelle tante situazioni contemporanee di sfollamento, guerra e perdita della propria terra». A questo affresco rinascimentale farà eco l’omonima e toccante composizione polifonica contemporanea di Lorenzo Donati, espressamente dedicata alla senatrice a vita Liliana Segre, trasformando il lamento del Salmo in un monito vivo contro l’indifferenza e la persecuzione. L’appuntamento si preannuncia come un’occasione di profonda meditazione musicale e spirituale, in cui la bellezza del canto sacro si fa strumento di speranza, ascolto e solidarietà. Come detto, l’ingresso è libero.

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Dopo gli interventi istituzionali è seguita la lettura da parte dell’attore Tullio Svettinii, esule istriano, di un testo intitolato “La Madonnina del Mare”, testimonianza di Romano Sauro, nipote dell’eroico militare ucciso a Pola. Dopo lo scoprimento, è avvenuta la benedizione della targa da parte dell’arciprete Paolo Nutarelli. Quindi, con il “Silenzio” suonato dal trombettista della Banda Civica di Grado e un momento di raccoglimento si è conclusa la semplice ma importante cerimonia. Ricordiamo che Nazario Sauro era ufficiale della Regia Marina Italiana. Nato a Capodistria, che allora faceva parte del territorio austro-ungarico, venne condannato a morte nella città dell’Arena, durante la Grande Guerra, con l’accusa di alto tradimento. Lo stesso anno venne insignito di medaglia d’oro al Valor militare alla memoria.

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In copertina, lo scoprimento della targa dedicata a Nazario Sauro; all’interno, la benedizione di monsignor Paolo Nutarelli, gli interventi della senatrice Francesca Tubetti e del vicesindaco Lidianna Degrassi e tutti gli intervenuti alla cerimonia.

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